La puntata di Report del 29 maggio 2016 ha trattato uno dei temi di maggiore attualità del momento: l’antibiotico-resistenza, vale a dire la capacità dei batteri di sopravvivere e risultare immuni a qualsiasi tipo di trattamento antibiotico.
Nel 1948, Alexander Fleming, l’inventore della penicillina, ritirando il suo Premio Nobel disse: “Attenzione, non ne abusate altrimenti quest’arma non funzionerà più”. Bene, mai come oggi questa affermazione sembrI rispecchiare pienamente la realtà che ci circonda: ci troviamo a fronteggiare una vera e propria emergenza senza precedenti, dovuta ad un abuso e ad un uso, non sempre corretto, degli antibiotici che ci ha reso sicuramente più esposti ed indifesi ad un super batterio Killer, in grado di resistere ad ogni tipo di cura: Escherichia Coli o staffilococco aureo. Se non si corre ai ripari, attuando un’ inversione di marcia concreta e tangibile, nel 2050 ci troveremo davanti ad una sorta di apocalisse, con un morto ogni 3 secondi a causa dell’inefficacia degli antibiotici.
Si tratta di un problema diffuso negli allevamenti intensivi (l’uso degli antibiotici raggiunge il 70% del consumo globale) e che si sta diffondendo sino alle nostre tavole. Ciò che fa allarmare ancora di più è che la stampa italiana e mondiale sembrano non dare la giusta importanza all’argomento, non ponendo l’accento sulla gravità dell’emergenza.
La Commissione Europea ha pertanto ordinato un controllo dei macelli in tutti i Paesi appartenenti all’Unione e ciò che è emerso non lascia spazio a dubbi: i microorganismi multiresistenti sono tantissimi e non è necessario che qualcuno ci convinca di ciò vista la catastrofica condizione in cui si trovano gli allevamenti. Si tratta di batteri che poi andranno a finire nei nostri piatti se pensiamo al fatto che le linee di macellazione non sono in grado di difenderci completamente dall’avvelenamento. Grazie all’aiuto dei video di Essere Animali, in un allevamento Amadori sono stati ripresi escrementi di topo, roditori ed animali, con ferite ancora aperte ed ulcerazioni, che per giungere vivi al macello non possono fare a meno dell’utilizzo degli antibiotici. La stima parla da sola: su 30 milioni di animali allevati in Italia vengono usati 1300 tonnellate di farmaci antibiotici. Se rapportiamo il numero nostrano a quello degli altri paesi europei, la cifra fa veramente paura e la situazione sembra come non mai irrecuperabile.
Il rischio pandemia sembra sempre più vicino e la politica dà l’impressione di non muoversi adeguatamente, nonostante si conoscano molte bene le cause di tutto ciò. Cosa stiamo aspettando?
La fonte: Report, Servizio di Sabrina Giannini