CAMMINARE-A-PIEDI-NUDI-SALUTE-BENEFICICamminare scalzi fa bene alla salute; a rivelarlo, il ricercatore Daniel Howell, autore del libro The barefoot book, che racconta di come indossare le scarpe comporti una serie di effetti negativi sull’intero organismo. Prima di tutto, la scarpa altera l’andatura naturale dell’uomo, andando a compromettere la forma del piede e l’intero organismo dell’uomo, costituito da muscoli, ossa, legamenti e via dicendo.

Un pool di studiosi sudafricani ha condotto uno studio che prevedeva il confronto tra i piedi dell’uomo moderno e gli scheletri risalenti a 2000 anni fa circa; i dati lasciano poco spazio a dubbi: i piedi, prima dell’invenzione della scarpa, erano più sani.
Le conferme riguardo i benefici del camminare scalzi ancora non ci sono, afferma l’ortopedico e docente dell’Università di Torino Roberto Rossi. Però sono numerose le ricerche che affermano che allenare in questa maniera il piede comporti evidenti miglioramenti in termini di postura, equilibrio e rinforzo muscolare.
Quando si è piccoli, può risultare particolarmente vantaggioso camminare scalzi, direttamente a contatto con il terreno, perché i piedi dei bambini sono ricchi di ricettori che gli permettono di scoprire la realtà circostante e che aiutano le terminazioni nervose a formarsi secondo i segnali che ricevono dall’esterno. Così facendo, si possono prevenire tutti i piccoli difetti riguardanti la formazione ossea. Ecco spiegato il perché in passato si preferisse una scarpa dura, rigida, contenente il plantare mentre oggigiorno si tende a prediligere una calzatura più morbida e leggera. Non è la scarpa a dover modulare il piede, bensì il contrario.
Sono sempre di più le persone che amano passeggiare scalzi, senza dover costringere il piede all’interno di una scarpa. La cosa fondamentale è non esagerare e procedere in maniera graduale poiché un piede da sempre abituato alla scarpa potrebbe risentire in maniera negativa se si decidesse di camminare tutto il giorno scalzi. Quindi, bisogna iniziare un percorso lento e sequenziale, così da irrobustire i tendini e la muscolatura e allenarsi su un terreno possibilmente morbido, coma la spiaggia, così da conferire al piede una specie di massaggio. Il pavimento di casa potrebbe risultare poco idoneo all’inizio, causando infiammazioni a livello plantare. Ovviamente, è assolutamente opportuno prendere in considerazioni tutti i casi e le dovute eccezioni. Coloro che hanno il piede piatto riceveranno giovamento dall’indossare una scarpa con qualche cm di tacco piuttosto che dal contatto diretto con il pavimento. Moderazione e libertà sono forse le parole d’ordine.

La fonte: Repubblica

 

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