Giornata-mondiale-della-donazione-del-sangueOggi, 14 giugno 2016, ha luogo la dodicesima edizione della Giornata mondiale della donazione di sangue; quest’anno il tema che è alla base dell’evento riguarda la connessione, il modo in cui il sangue unisce tutti gli essere viventi e permette all’uomo di prendersi  cura del prossimo in maniera disinteressata, promuovendo così un’idea di comunità coesa ed unita che ogni tanto si tende a sottovalutare.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia la sfida ed invita la gente a donare il proprio sangue in maniera del tutto volontaria e senza ricezione di compensi così da poter assicurare una sufficiente quantità di sangue sicuro per tutti coloro che ne necessitano per la propria sopravvivenza.

Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS, fa riflettere su come gli uomini siano estremamente diversi l’uno dall’altro ma ciò che permette loro di vivere è uguale per tutti. Si tratta del bene più prezioso che un essere umano possa donare e ricevere.
Stando a quanto affermano i dati pubblicati dall’OMS, annualmente si verificano ben 108 milioni di donazioni di sangue nel mondo e la metà di queste deriva da paesi il cui reddito è molto alto e che rappresentano appena il 20% dell’intera popolazione. Dati che fanno riflettere. I paesi a basso reddito hanno un tasso di donazione che è di ben nove volte inferiore a quello dei paesi precedentemente citati. Visto che in molti Paesi la richiesta di sangue supera l’offerta, questa giornata rappresenta una vera e propria sfida, soprattutto in tema di sicurezza. Una giusta fornitura viene assicurata solo attraverso delle donazioni che siano volontarie e soprattutto fatte con una cadenza regolare, senza essere retribuite.
In tema sicurezza e qualità, quello che possiamo dire è che solo 25 Paesi si dimostrano in grado di schermare il sangue che viene donato per le infezioni, causate generalmente da motivazioni quali mancanza di personale, tool per i test di bassa qualità, poca cura all’interno devi vari centri d’analisi e via dicendo.
L’OMS sottolinea più volte l’importanza assunta dalle donazioni di sangue per la vita delle persone, facendo leva sul fatto che il sangue può essere usato nella sua globalità o anche scorporato nelle sue singole componenti per trattare numerosissime patologie e soprattutto evidenzia come sia necessaria una singola unità di sangue per curare e salvare più pazienti.
Quello che accomuna i donatori di sangue è che hanno messo il prossimo davanti a loro stessi, riuscendo a capire quanto importante sia un gesto così piccolo: si possono salvare persone da malattie, situazioni di emergenza, disastri ambientali, parti e via dicendo. Il tutto spendendo 10 minuti del proprio tempo e facendo un atto di generosità incondizionata.

La fonte: Quotidiano Sanità

 

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