Leggere sin da piccola apporta numerosi benefici all’essere umano: aumenta la creatività e l’immaginazione, aiuta a rilassarsi ed arricchisce la mente; per non parlare dei miglioramenti evidenti che si riscontrano nelle relazioni interpersonali. Insomma, leggere è un vero e proprio toccasana.
Per incrementare la voglia di leggere e trasmettere l’amore per la lettura ai propri figli, è necessario fornire un buon esempio; basta farsi vedere dai propri bambini mentre ci si ritaglia del tempo per dedicarsi ad un libro che immediatamente si crea l’illusione che si sta facendo qualcosa di divertente e buono. Ciò che conta è rispettare la diversità dei gusti e saperli rispettare, non obbligando i figli a leggere libri a nostro giudizio migliori di altri.
Uno studio condotto nel 2009 ha rivelato che il nostro cervello, durante la lettura, vive ciò che legge come se lo stesse vivendo in prima persona; quando visualizziamo nella nostra mente gli odori, i paesaggi, gli elementi descritti nella narrativa, attiviamo delle specifiche zone cerebrali che solitamente vengono usate per assimilare queste esperienzE nella realtà. Se giochiamo con un videogioco o guardiamo la televisione tutto questo non avviene; in un certo qual senso, alleniamo in minor misura il nostro cervello.
L’esperta neuroscienziata Susan Greenfield spiega come il potere della lettura sia esteso e profondo: leggere non solo aiuta i bambini a potenziare le proprie capacità di concentrazione, aumentando drasticamente la soglia di attenzione, ma li supporta nella loro abilità di organizzare i pensieri in maniera chiara e coerente.
Leggere ad alta voce ad un bambino in età prescolare gli permette anche di sviluppare in maniera precoce sia la capacità di leggere che di comprendere il linguaggio; il vantaggio non si riscontra però solo da un punto di vista cognitivo, bensì anche relazionale, andando a favorire lo sviluppo del rapporto genitore-figlio che sarà poi alla base di tutte le altre relazioni interpersonali.
Già a soli sei mesi, il neonato è in grado di cogliere glistimoli esterni e la lettura non può far che bene al suo intelletto e alle sue capacità cognitive, rendendo estremamente più facile l’alfabetizzazione linguistica.
La fonte: InformaSalus