La mindfulness è un tipo di meditazione che un biologo americano, Jon Kabat-Zinn, fece conoscere all’Europa dopo aver sperimentato e approfondito diverse discipline e filosofie appartenenti al mondo orientale.
La mindfulness apporta numerosi benefici per il nostro stato di salute e praticarla con cadenza quotidiana può apportare vantaggi consistenti per la capacità di regolazione neuro-fisiologica. Non solo ti fa sentire maggiormente armonioso con il tuo Io, riducendo notevolmente gli sbalzi d’umore. Ma ti fa sentire più centrato e più in contatto con il mondo esterno, abbassando il livello i depressione.
In psicologica clinica, per esempio, si ricorre alla mindfulness per trattare e combattere il dolore cronico e per guarire stati di ansia e di iper-eccitazione che impediscono alla persona di vivere in maniera sana la quotidianità; può essere utilizzata anche per fare del training mentale, per addestrare il proprio cervello a rimanere ancorato nel presente.
Gli esperti affermano che però è necessario un impegno costante e continuo affinché l’individuo possa accorgersi dei primi benefici; il consiglio che danno è di praticarla una volta al giorno, così da abituare il nostro organismo a questa pratica e riscontrare in questa maniera gli effetti positivi che ne derivano.
Per capire fino in fondo cosa sia la midfulness, basta riflettere sull’origine etimologica del nome: la parola mindfulness indica la pienezza delle mente che può essere identificata con la presenza a sé; come detto in precedenza, si tratta di una disciplina che allena la mente, la educa all’attenzione, insegnandole a rimanere concentrata sul momento presente, vivendolo attimo dopo attimo. Il tutto, tramite degli esercizi specifici che derivano da discipline meditative più classiche, antiche e tradizionali. L’obiettivo principale di questa tipologia meditazione è quello di riuscire a farci dissociare dalle nostre emozioni, soprattutto se negative, permettendoci di comprendere che queste ultime sono solo transitorie, non sono il nostro Io. Noi non siamo le nostre emozioni, noi viviamo le emozioni. Noi possiamo separarci dai nostri pensieri, sia che siano negativi che positivi. Per riuscire a separarci dai nostri pensieri e rimanere ben saldi nel presente, la mindfulness punta tutto sulla respirazione, sul controllo del flusso respiratorio. Concentrando tutta l’attenzione sul respiro, inspirando ed espirando lentamente, facciamo in modo che i pensieri passino sì dentro di noi ma al contempo escano, si allontanino, mantenendo la nostra attenzione sul flusso respiratorio in entrata ed in uscita e percependo nel profondo i rumori, i suoni, gli odori esterni.
Stare nel presente in piena coscienza: la mindfulness non è altro che questo.
La fonte: La Stampa