Corso di formazione di medicina informazionale ed energetica: Inergetix CoRe System e BBR
– Roma 29 aprile
– Milano 9 maggio
Siamo lieti di invitarVi al corso di medicina informazionale ed energetica sui dispositivi Inergetix CoRe System e BBR, che si terrà a Roma e Milano dalle ore 10:00 alle ore 17:00, in particolare:
– martedì 29 aprile a Roma, in via Alessio Baldovinetti 81
– venerdì 9 maggio a Milano, sede da definirsi
Durante le giornate uno staff di Ingegneri Vi mostrerà i campi di utilizzo dei dispositivi e come sia possibile integrarli alla Vostra pratica terapeutica. Verranno illustrati i principi di fisica quantistica che sono alla base dell’Inergetix e le potenzialità della Biorisonanza tramite il dispositivo BBR.
E’ possibile visionare il programma del corso di formazione al seguente link:
https://drive.google.com/file/d/0B2KqdWK8rO4Hd2k4MFYtclZpSDQ/edit?usp=sharing
La partecipazione prevede un costo di 50€ + iva.
Per prendere parte ai corsi di Roma e Milano è necessario fornire la propria adesione, rispettivamente entro il 24 aprile ed entro il 6 maggio. Per ulteriori informazioni potete contattarci ai seguenti recapiti:
tel: 06 83086609 – cell: 3278566369 – mail: ingegneria@biot.it
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L’importanza del rapporto medico-paziente sull’esito delle terapie
Lo studio “The Influence of the Patient-Clinician Relationship on Healthcare Outcomes: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials” (Massachusetts General Hospital) pubblicato su Plos One ha documentato per la prima volta in modo rigoroso che specifiche tecniche per migliorare la relazione umana tra medico e paziente possono veramente fare la differenza per la prognosi di una malattia.
Sono stati selezionati 13 studi clinici, controllati randomizzati, effettuati in Europa, Stati Uniti e Australia, pubblicati tra il 1997 e il 2012, su pazienti affetti da diverse malattie quali ipertensione, diabete od osteoartrosi. Da questi studi sono poi stati estratti e analizzati i risultati clinici in termini di calo ponderale, nel caso di soggetti sovrappeso, oppure di riduzione della pressione sanguigna, dei livelli glicemici o lipidici nel sangue, o ancora le risposte fornite dagli stessi pazienti a questionari grazie a cui valutare il grado di dolore associato alla malattia. Dall’analisi è emerso un effetto positivo della qualità del rapporto medico-paziente, di limitata entità ma comunque statisticamente significativo.
Potete visionare il testo dell’articolo al seguente link:
http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0094207;jsessionid=2EFF68C4B034E445A4C65AF14E4343F6
Fonte Le Scienze
http://www.lescienze.it/news/2014/04/11/news/rapporto_medico-paziente_benefici-2095030/
Mente e corpo: come la salute del corpo influenza la neuropsichiatria
Da tempo è stato stabilito che la salute del corpo e della mente siano indissolubilmente legate. Diversi studi suggeriscono un legame tra i disturbi che coinvolgono lo squilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed il rischio di sviluppare una malattia psichiatrica. E’ interessante notare che disturbi periferici, come i disturbi metabolici e problemi cardiovascolari, siano anche associati a cambiamenti di questo asse.
Lo studio “Mind and body: how the health of the body impacts on neuropsychiatry“, pubblicato sulla rivista scientifica “Frontiers in Pharmacology” sintetizza i dati ottenuti tramite diversi studi clinici, analizzando le interazioni tra fattori centrali e periferici e sviluppando un’analisi a livello cellulare e molecolare su come i processi inerenti il corpo umano in toto possano influenzare lo stato mentale e la salute psichiatrica.
Fonte: Frontiers in Pharmacology
http://journal.frontiersin.org/Journal/10.3389/fphar.2013.00158/full?utm_source=NPG&utm_medium=Facebook&utm_content=content%20marketing&utm_campaign=FBK_FPHAR_1404&WT.mc_id=FBK_FPHAR_1404_CON

Osteopathic International Alliance – rapporto globale sulla disciplina
Si sta svolgendo la “settimana osteopatica della salute” (13-19 aprile) organizzata dalla OIA, Osteopathic International Alliance, e celebrata da organizzazioni osteopatiche in tutto il mondo. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza della professione osteopatica e del suo contributo alla sanità globale, cercando di comunicare l’importanza dell’Osteopatia per la salute. In quest’ottica, a sostegno dell’importanza di diffondere il più possibile la consapevolezza della professione osteopatica a livello internazionale, l’OIA ha pubblicato un rapporto globale sulla disciplina: “Osteopathy and Osteopathic Medicine: A Global View of Practice, Patients, Education and the Contribution to Healthcare Delivery”, disponibile sul sito OIA. Il rapporto descrive lo stato attuale della professione osteopatica a livello globale e come funzioni nell’ambito dei sistemi sanitari nazionali di diversi paesi.
Potete visionare il documento al seguente link:
http://wp.oialliance.org/?page_id=3741
Fonte: Tuttosteopatia
http://www.tuttosteopatia.it/nav/blog/b-osteopatia/loia-promuove-la-settimana-osteopatica-della-salute-dal-13-al-19-aprile/
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Le assenze da lavoro: due giorni su tre per stress
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha evidenziato come in Europa lo stress da lavoro sia il secondo problema sanitario riscontrato negli uffici o nelle fabbriche, dopo i disturbi ossei e muscolari, e sia la prima causa di assenteismo dei dipendenti (si arriva al 60% dei casi). Secondo il 59% dei lavoratori, lo stress nasce da «comportamenti inaccettabili, bullismo, minacce» sul luogo dell’attività quotidiana. C’è anche (66%) chi lo attribuisce all’eccesso di incombenze, o ai piani di riorganizzazione aziendale e all’insicurezza che ne deriva (72%), alle «richieste contraddittorie e alla mancanza di chiarezza», alla «mancanza di coinvolgimento nelle decisioni più importanti.
Lo stress, come si sa, è un ombrello che copre e alimenta tanti malanni: depressioni, coliti, gastriti, allergie. L’Europa intera spende ogni anno 240 miliardi di euro per curare disordini mentali in genere, e 136 miliardi sono quei costi dovuti non alle terapie o ai medicinali, ma alla perdita di produttività dovuta all’assenteismo.
Fonte: Corriere della Sera
http://www.assinews.it/articolo_stampa_oggi.aspx?art_id=22985
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Trifoglio pratense: un toccasana per la menopausa
Il trifoglio pratense, anche detto trifoglio rosso (o violetto), si usava per curare ferite, cicatrici, gotta, tosse e bronchite, diarrea e disturbi mestruali. La riscoperta risale agli anni Quaranta del Novecento quando in Germania si ipotizzò l’impiego del trifoglio per lenire i problemi legati al ciclo mestruale: vampate di calore, secchezza vaginale, depressione, insonnia, osteoporosi e malattie cardiovascolari. Si tratta, insomma, di una vera e propria terapia ormonale sostitutiva, basata interamente sugli isoflavoni contenuti nel trifoglio rosso.
Vi riportiamo di seguito i punti di forza del trifoglio pratense:
– E’ la fonte più ricca e pregiata di isoflavoni, fino a 45 volte più attivi rispetto a quelli della soia
– Assenza di effetto collaterali: non aumenta il rischio di tumore né di ingrassare
– Dopo l’assunzione l’effetto degli isoflavoni del trifoglio inizia rapidamente e perdura per 24 ore: ciò rende possibile instaurare un trattamento che prevede una sola assunzione al giorno
– Svolge un’importante azione anti-ossidante che aiuta a contrastare l’invecchiamento associato alla menopausa (rughe, capelli fragili, secchezza vaginale).
Fonte: L’Altra Medicina
http://www.laltramedicina.it/il-mercato-della-salute/463-trifoglio-rosso-un-toccasana-per-la-menopausa.html
Un caro saluto ed un augurio per una felice Pasqua a tutti Voi!
Lo staff di MedCam
www.med-cam.it