Nessun paradosso dell’obesità nei pazienti con ictus.
È quanto dimostra uno studio coordinato da Christian Dehlendorff del Danish cancer society research center di Copenhagen in Danimarca, il quale afferma su Jama Neurology che non ci sono prove che dopo un ictus i pazienti obesi o sovrappeso abbiano tassi di mortalità più bassi rispetto ai coetanei normopeso o addirittura sottopeso. «Secondo il cosiddetto paradosso dell’obesità esiste un’associazione tra peso in eccesso e ridotta mortalità rispetto al peso normale,
un dato osservato in diversi studi su pazienti con insufficienza cardiaca, malattia renale terminale, ipertensione e ictus pregresso» ricorda il ricercatore che però aggiunge: «In realtà l’adiposità in eccesso alza le probabilità di morte prematura nella popolazione, inclusi i decessi per cancro o malattie cardio e cerebrovascolari come l’ictus». Secondo Dehlendorff questo paradosso può almeno in parte essere spiegato dal tipo di studi in base ai quali è stato formulato: «Molti di questi trial si basavano su un piccolo numero di casi e prevedevano la presenza di fattori confondenti come fumo e malattie croniche» riprende il ricercatore, precisando che il fumo si associa a una riduzione del peso corporeo ma aumenta il rischio di morte, mentre le malattie croniche condizionano una fragilità di base, con calo ponderale e mortalità aumentata. Nel loro recente lavoro, Dehlendorff e colleghi hanno valutato poco più di 71.600 danesi colpiti da ictus per i quali erano disponibili informazioni su indice di massa corporea ed età, nonché su tipo e gravità dell’evento cerebrovascolare. «Il decesso si è verificato entro un mese dall’evento per l’11% dei partecipanti e l’ictus è stato segnalato come causa diretta di morte nel 70% dei casi» puntualizza l’autore. In base ai dati raccolti è emerso che il 9,7% dei pazienti era sottopeso, il 39% normopeso, il 34,5% sovrappeso e il 16,8% obeso e che esiste una correlazione inversa tra l’indice di massa corporea e l’età media di insorgenza dell’ictus. «Esiste uno stretto legame tra adiposità e malattie cerebrovascolari e il mantenimento di un peso corporeo normale deve restare tra i cardini di uno stile di vita sano» conclude il ricercatore danese ribadendo che non esiste alcun effetto protettivo del sovrappeso sulla mortalità per ictus.