Sono tantissimi coloro che ricorrono all’omeopatia per curarsi e questo grazie al passaparola, al consiglio di amici, farmacisti e medici; nonostante la forte opposizione da parte delle istituzioni e della scienza ufficiale, attraverso comunicati, articoli e svariate interviste, il numero delle persone che scelgono la medicina omeopatica è sempre più grande.
Gli attacchi che più di frequente vengono rivolti all’omeopatia non riguardano gli operatori che la praticano, permettendo così un confronto tra pari, bensì coloro che la utilizzano, creando dubbi su un’eventuale pericolosità e mancanza di efficacia. L’informazione risulta pertanto distorta i poco attendibile, soprattutto se si considera il fatto che molti degli oppositori non conoscono le basi teoriche e pratiche che sono le fondamenta di questa disciplina; si è passati prima alla critica dei medicinali omeopatici che vengono definiti come acqua fresca e poi si è giunti alle accuse di pericolosità e tossicità. Ecco perché di seguito troverete una lista di alcuni miti da sfatare concernenti le errate convinzioni che la gente ha sull’omeopatia.
Prima di tutto, l’omeopatia non deve essere definita come una disciplina complementare solo per poter esser accettata da parte dalla medicina “ufficiale”; funziona anche solo con rimedi omeopatici, senza nessun complemento chimico. È tutto nelle mani del dottore, il quale deve saper scegliere tra gli strumenti terapeutici a sua disposizione per arrivare al fine ultimo che coincide con la guarigione del paziente. Non può essere intesa come “medicina alternativa” se si vuole indicare l’appartenenza al filone New Age mentre può essere definita come alternativa se si vuole indicare un percorso di cura rispettabile,efficace e valido che rispetti il paziente e la scelta consapevole.
In aggiunta, occorre specificare che quando si parla di omeopatia non si parla di una pratica di benessere ma di una Medicina vera e propria, che ha le sue basi pratiche e teoriche ed i suoi fondamenti diagnostici e terapeutici; pertanto la competenza è medica, ovvero di medici, odontoiatri e veterinari. Non presenta assolutamente controindicazioni per bambini o soggetti giovani, anzi, risulta estremamente indicata se prescritta da dottori omeopati esperti. Occhio a non confonderlo con un trattamento ricostituente, usato solo per patologie lievi e non gravi da cui si può guarire anche spontaneamente.
Mai effettuare il FAI-DA-TE in quanto è strettamente necessario conoscere la storia, l’individualità, la predisposizione e la globale costituzione del paziente che deve senza dubbio rivolgersi ad un medico omeopata per intraprendere un reale percorso di cura. Ricordiamoci che non si tratta di una cura dello spirito ma si curano patologie che si tratterebbero anche con farmaci allopatici.
Questi sono solo alcuni dei miti che vengono diffusi con la cattiva informazione: i medici omeopati non sono stregoni, sono medici che hanno studiato per numerosi anni i principi, i meccanismi e leggi dell’omeopatia; gli ordini dei medici hanno riconosciuto l’omeopatia come un atto medico, vale a dire di competenza medica.
La patologia, difatti, è solo il manifestarsi di un processo che coinvolge l’organismo nella sua totalità: i sintomi clinici non sono altro che una conseguenza e un effetto di una causa più profonda; ecco perché la medicina omeopatica viene usata moltissimo per la prevenzione delle malattie. Una delle ragioni per cui l’omeopatia viene così tanto ostacolata è certamente il basso costo e gli scarsi interessi economici che vi girano intorno; basti pensare al fatto che è estremamente praticata nei paesi poverissimi in cui è impossibile permettersi i prezzi delle terapie farmacologiche.
La fonte: InformaSalus