Norme Antifumo: dal due febbraio 2016 è entrato in vigore il nuovo decreto che accoglie la Direttiva UE in materia. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha firmato la Circolare che fornisce indicazioni esplicative in merito ai divieti relativi alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti a base di tabacco e simili con il fine ultimo di tutelare il benessere dei cittadini. Più restrizioni e più avvertenze per cercare di persuadere il consumatore finale, con un focus specifico sui minori, a non acquistare prodotti contenenti tabacco e nicotina. Le più importanti novità presentate dal decreto Antifumo possono essere riepilogate in tre punti preminenti: Obblighi e divieti, Tutela dei minori e Divieto di vendita ai minori.
Chi fuma in presenza di minori o donne in stato di gravidanza all’interno della propria automobile è condannato a pagare un’ammenda di 500 euro; rischia la medesima multa chi sarà sorpreso a fumare nelle pertinenze esterne di ospedali pediatrici e ginecologici. Questa disposizione ha come principale obiettivo la tutela del minore o del futuro nascituro dalle nefaste conseguenze del fumo passivo che, in uno spazio circoscritto come quello dell’ autoveicolo, risulteranno amplificate. La tutela del minore non si limita semplicemente alle limitazioni poste al consumo di tabacco ma anche al commercio stesso di quest’ultimo; difatti, l’articolo 24 vieta la vendita del tabacco e delle sigarette elettroniche a chiunque non abbia compiuto la maggiore età. Pena: la revoca della licenza in aggiunta alla sanzione pecuniaria che può oscillare tra i 500 ed i 3000 euro.
Nel testo del decreto sono previste persino delle norme riguardo le nuove confezioni che saranno disponibili per il commercio dal mese di maggio e che verranno usate come strumento di persuasione, neanche troppo implicita, verso il potenziale fumatore; la superficie del pacchetto dovrà essere ricoperta per il 65% da immagini forti ed allusive che rimandino ai possibili danni provocati dal fumo e varranno apposte frasi chiare e dirette che spieghino senza mezzi termini i rischi legati all’uso del tabacco. Insieme alle cosiddette “avvertenze combinate relative alla salute”, la circolare prevede l’aggiunta del numero verde antifumo dell’Istituto Superiore di Sanità. Viene inoltre espressamente vietato l’utilizzo di elementi promozionali che possano fuorviare ed ingannare il consumatore con rimandi a infondati benefici per la salute o per la propria condizione fisica. Come se non bastasse, saranno soggetti a sanzioni tutti coloro getteranno a terra i mozziconi di sigaretta e verranno colti sul fatto; la sanzione prevista è di 300 € ed è stata stabilita da una seconda legge che interviene in materia di Green Economy e che vincola i comuni italiani all’installazione nei luoghi pubblici di appositi raccoglitori per lo scarto delle “cicche”.
Queste sono le misure prese dal Ministero della Salute italiano per cercare di prevenire e diminuire le morti dovute alla sigaretta; l’inasprimento delle pene e le restrizioni imposte sono evidenti. I risultati lo saranno altrettanto?
La fonte: Quotidiano Sanità