agopuntura-Gemelli-medicina-del-lavoro-disturbi-invalidantiNella giornata di ieri, ha avuto luogo, nelle aule del Senato, il Simposio NazionaleLe Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche” con l’obiettivo di inserire nel Sistema sanitario nazionale le medicine complementari e tradizionali.

Ad aprire il Simposio, il vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Maurizio Romani, che deciso di non fare sconti a nessuno e di replicare ad ogni singola accusa rivolta dal presidente dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), Walter Ricciardi, e dal Cicap, per convincere le istituzioni a non ospitare il Simposio Nazionale sulle MNC.
“Collegare il nostro mondo al paranormale è un’idiozia totale”: sono queste le parole pronunciate dal senatore Romani per controbattere a tutte le critiche mosse; stando a quanto affermato ieri, è stato giudicato totalmente inadeguato ed inappropriato il tentativo dell’Iss e del Cicap di ostacolare un regolare e costruttivo dibattito su argomenti di cui si discute molto oggigiorno e che sono al centro di numerosi progetti di legge.
Si tratta di una posizione già ampiamente ribadita in precedenti interviste, durante le quali il Dott. Romani aveva spiegato a tutti i detrattori che, al contrario di quanto da loro affermato, ci sono numerosi provvedimenti e prove, inconfutabili, a sostegno delle medicine complementari, tradizionali e non convenzionali. Tra questi, diversi disegni di legge con i quali si mira a legittimare e mettere a norma discipline come l’omeopatia e l’agopuntura e le scelte di alcune regioni, come la Toscana ed il Piemonte, che hanno deciso di inserire queste discipline nei sistemi sanitari regionali, creando un vero e proprio registro dei medici che lavorano con l’omeopatia, la fitoterapia e l’agopuntura. Da non dimenticare il sostegno ed il riconoscimento ricevuto dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), la quale ha deciso di autorizzare l’immissione in commercio di diversi medicinali omeopatici (4 hanno già ricevuto l’autorizzazione). Come se ciò non bastasse, afferma il senatore Romani, ci sono tantissime basi scientifiche che compravano l’efficacia di queste discipline, basti leggere gli articoli pubblicati su PubMed o Medline.
Tutto ciò proprio per motivare l’iniziativa di discutere di questi argomenti in luoghi istituzionali come il Senato, tenendo conto soprattutto che al giorno d’oggi sono tantissime le persone che si rivolgono alle MNC per curarsi. I dati presentati dal Consorzio UE CAMbrella dimostrano che solo in Europa sono più di 100milioni le persone che decidono di ricorrere alle medicine non convenzionali tanto per curarsi quanto per prevenire mentre in Italia sono ben 10 milioni (anche in via non esclusiva). Si si vogliono delle statistiche lato operatori, invece, sono ben 20mila i medici ed i veterinari che esercitano queste discipline o come attività professionale prevalente o in via esclusiva.
La necessita di normare il settore è stata fortemente ribadita anche dal Prof. Paolo Roberti di Sarsina, Presidente dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus, il quale ha dichiarato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha promosso un piano strategico 2014-2023 per la diffusione, la tutela, l’insegnamento e la ricerca delle medicine tradizionali e complementari; questo piano è stato mandato a tutti i paesi membri ma non sembra esser stato promosso a livello nazionale. È assolutamente necessario, pertanto, che tutte le discipline complementari vengano regolamentate, che l’insegnamento e la ricerca vengano garantiti e che tutti i potenziali pazienti vengano informati correttamente su questi percorsi terapeutici.
Ma il Simposio Nazionale non è stato solo botta e risposta bensì ha visto il susseguirsi di ben 4 sessioni, focalizzate principalmente sull’Agopuntura, sulla Medicina tradizionale cinese, sull’Omotossicologia, sull’Osteopatia, sull’Omeopatia, sulla Fitoterapia, sulla Chiropratica, sullo Shiatsu, sull’Ayurveda e sulla Medicina antroposofica. Esperti del settore e politici hanno dibattuto sui punti critici e sulle prospettive future delle MNC, sottolineando sempre l’importanza di una legittimazione e regolamentazione delle discipline riconosciute dalla Fnomceo, tanto per la tutela dei medici quanto per quella dei pazienti.

La fonte: Quotidiano Sanità

 

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