Sempre più di frequente, negli ultimi tempi, sentiamo parlare di epidemia, epidemia da meningite. Sarà vero?
Gli Italiani sono sempre più preoccupati e le notizie riguardanti persone, di qualunque età, morte per meningite causata da patogeni, che siano questi conosciuti o poco noti, bombardano continuamente le nostre televisioni e i telegiornali nazionali. La domanda, pertanto, sorge spontanea e sembra essere più che lecita. Cosa sta realmente accadendo nei confini nostrani?
Il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità cerca di rispondere ai quesiti che sempre più persone si pongono ed afferma che nella realtà dei fatti si tratta solo ed esclusivamente di un’epidemia mediatica, in cui gli agenti patogeni, che stanno diventando sempre più numerosi, colpendo tanto i giornali quanto i lettori, non sono altro che le notizie giornalistiche.
I dati ufficiali riportano che la diffusione della malattia è equivalente a quella avvenuta lo scorso anno, con il miningococco che causa circa 200 casi l’anno nel territorio italiano, mentre le varie patologie invasive che si possono evitare tramite la vaccinazioni risultano persino in calo.
Ciò che ha scaturito questa ondata mediatica riguardante la meningite si può identificare con lo strano incremento dei casi di meningococco C, a cominciare dal gennaio 2015, nella Toscana centrale. L’aumento, dovuto alla diffusione in quella determinata zona di un clone di meningococco estremamente aggressivo, è stato combattuto tramite una risposta decisa e risoluta da parte delle autorità sanitarie della regione Toscana, la quale ha optato per una politica di offerta vaccinale molto vasta per tutti i cittadini. Nonostante tutto, la diffusione del patogeno tra i portatori sembra non essere scesa nel 2016 (si sono registrati circa lo stesso numero di casi) e questo potrebbe spiegarsi tramite i livelli di copertura vaccinali non esattamente ideali in determinate fasce di età e gruppi di cittadini. Ecco che l’invito insistente alla vaccinazione ha creato l’effetto negativo di creare scompiglio e agitazione tra la popolazione, raggiunta quotidianamente da allarmismi e notizie di decessi. La differenza sta nel fatto che se, durante lo scorso anno, i media si focalizzavano principalmente sulle notizie inerenti la regione Toscana, quest’anno l’allerta è cresciuto a livello nazionale, senza però che tutto ciò venisse giustificato da un reale aumento di casi di meningococco nelle altre regioni italiane.
La fonte: InformaSalus