In Italia sono circa 30.000 i decessi legati all’inquinamento atmosferico, tra questi sono maggiormente colpiti coloro i quali popolano il nord della nostra Penisola, ossia le zone congestionate dal traffico e da industrie.
In pratica il 29% degli italiani vive in luoghi inquinati ed in termini di mesi persi ciascun italiano accorcia mediamente la vita di 10 mesi; 14 per chi vive al Nord, 6.6 per gli abitanti del Centro e 5.7 al Sud e isole.
Questi risultati derivano dal progetto CCM VIIAS (Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute), finanziato dal Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, con la collaborazione di Università e centri di ricerca: ENEA, ISPRA, ARPA Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, Dipartimento di statistica dell’Università di Firenze, Università di Urbino e Dipartimento di Biologia Ambientale della Università La Sapienza di Roma.
Gli stessi sono stati presentati il 04 giugno p.v., presso l’Auditorium del Ministero della Salute a Roma a pochi giorni di distanza dalla 68°Assemblea Mondiale della Sanità, in cui si è posto l’accento sugli impatti negativi dell’inquinamento sulla salute e si è rinnovato l’invito ai governi a intraprendere misure immediate e urgenti.
Dal rapporto emerge inoltre che la causa principale dei decessi in Italia, legati all’inquinamento,è per il particolato, con una percentuale del 7% .
Le previsioni futuristiche non sono poi così propizie , si prevede che nel 2020 si registreranno 28.595 morti per PM 2.5, 10.117 per NO2 rispetto a 28.595 morti per PM 2.5, 10.117 per NO2 del 2005.
Per ovviare a ciò il CCM propone due soluzioni alternative ossia una riduzione uniforme al 20% delle concentrazioni di inquinanti, oppure la completa adesione in tutta Italia ai limiti di legge previsti dalla normativa europea e nazionale.
Appare dunque evidente dal rapporto la necessità di nuove misure che possano diminuire l’inquinamento italiano.
Per approfondire: http://www.viias.it/