Un recente studio, pubblicato su Science Translational Medicine e condotto dai ricercatori della Scuola di Medicina e dalla Scuola di Farmacia della Temple University di Philadelphia, ha cercato di chiarire il legame esistente tra obesità e diabete di tipo due.
In generale il diabete si sviluppa in seguito alla perdita di capacità, da parte del nostro organismo di produrre insulina, ossia quell’ormone generato a livello del pancreas che consente il passaggio e quindi l’assorbimento di glucosio da parte delle nostre cellule. Conseguentemente a tale perdita di funzionalità le cellule non ricevendo più glucosio, muoiono. Il diabete rappresenta, appunto, uno stato patologico in cui le cellule sono in estrema difficoltà perchè non hanno la quantità di glucosio necessaria per produrre energia.
Esistono due tipi differenti di diabete:
– diabete di primo tipo in cui il pancreas non produce la corretta quantità di insulina;
– diabete di secondo tipo, detto anche diabete mellito non insulino-dipendente si verifica principalmente nell’adulto ed è causato dal fatto che il glucosio non riesce a raggiungere le cellule nonostante l’insulina sia presente e venga prodotta dall’organismo.
La ricerca focalizza l’attenzione proprio su quest’ultimo tipo e per l’esperimento vengono esaminati alcuni volontari sani, ricoverati e costantemente monitorati, a cui viene chiesto di fagocitare pizza, hamburger e patatine e ogni altra prelibatezza della dieta americana per un totale di 6000 calorie al giorno ed ai quali, inoltre, viene impedita ogni attività fisica per una settimana.
L’esperimento evidenzia come l’eccesso di calorie, derivanti da una dieta ricca di grassi polinsaturi, possa indurre un forte aumento di radicali liberi ossidanti, che la cellula non riesce più a gestire come dovrebbe, con i suoi propri metodi di difesa antiossidanti. Tale stress ossidativo provoca l’alterazione di numerose proteine, tra cui GLUT4 proteina chiave nel metabolismo del glucosio. Secondo gli studiosi la proteina GLUT4 rappresenta la causa principale dei fenomeni che sono alla base della resistenza all’insulina e quindi del diabete di tipo due.
Sicuramente sarà necessario effettuare altre ricerche ed approfondire la questione, ma ciò non toglie che bisogna stare attenti alla dieta, evitando un eccessivo apporto di calorie quotidiano.
La fonte: La Stampa
Lo studio: Science Translational Medicine