I ricercatori del Centre for Research in Environmental Epidemiology (CREAL) di Barcellona ha condotto uno studio, pubblicato questi giorni sulla rivista scientifica PLoS Medicine, nel quale hanno analizzato come l’inquinamento dell’aria dovuto a traffico o a fonti industriali, abbia un effetto drasticamente negativo sullo sviluppo delle attività cognitive del cervello dei bambini.
Sono stati presi in esame 2715 bambini di età compresa tra 7 e 10 anni e frequentanti 39 scuole elementari di Barcellona e sono state valutate le loro capacità di memoria e di attenzione attraverso specifici test ripetuti a distanza di tre mesi l’uno dall’altro per la durata di 12 mesi.
Contemporamente ai test, venivano misurati i livelli di inquinamento dovuti alle polveri sottili all’interno delle aule delle scuole in esame.
Dall’analisi è emerso che i bambini frequentanti le scuole poste in aree con elevati livelli d’inquinamento dell’aria, hanno avuto un rallentamento dello svilippo cognitivo rispetto ai loro compagni coetanei di circa 4 punti percentuale.
il Prof. Roberto Lucchini, docente di Medicina del Lavoro alla facoltà di Medicina dell’Università di Brescia e alla Mount Sinai School of Medicine di New York afferma che “Lo studio spagnolo è molto importante nell’indicare una relazione tra inquinamento da carbonio e biossido di azoto – indicatori classici del gas di scarico degli autoveicoli – e sviluppo cognitivo. Pur non avendo dimostrato l’esistenza di un rapporto di causalità tra inquinamento e rallentamento cognitivo, i ricercatori spagnoli hanno seguito i ragazzi per un intero anno nel corso del quale hanno monitorato l’evoluzione delle loro prestazioni”
“Infine” asserisce il professore ” seppur non sia possibile spostare interi quartieri, bisogna informare cittadini, istituzioni ed enti locali, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile nella pianificazione urbana e di interventi di prevenzione, cura del territorio e sostenibilità di lungo termine attraverso l’approccio basato sulla comunità”
Lo studio:
http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1001792
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