Due equipe di medici dello Royal Hallamshire Hospital di Sheffield e al Kings College Hospital di Londra , hanno condotto solo l’ultimo dei test che vede coinvolti pazienti compromessi dalla sclerosi multipla sottoposti a cure sperimentali con le cellule staminali.

Lo studio si è concluso con una pubblicazione sulla rivista scientifica JAMA in quanto l’esito a cui si è giunti ha del “miracoloso”.

 Anche se le cause di questa malattia sono ancora sconosciute, molti ricercatore sostengono che sia proprio il sistema immunitario del paziente che attacchi midollo spinale e cervello causando infiammazioni e forti dolori. Per questa ragione il protocollo di cura sperimentale prevede la somministrazione di farmaci chemioterapici che “annientano” il sistema immunitario della persona, che però nella fase successiva viene ricostruito e riattivato con le cellule staminali prelevate dal sangue dei singoli pazienti, in forma preventiva, prima dell’inizio del trattamento. I progressi del malato comunciano a vedersi già nel primo mese post trattamento a seguito della ricostruizione dei globuli bianchi e dei globuli rossi.

I limiti di questa sperimentazione però sono diversi:

– Primo tra tutti il fatto che non ci sia stato un gruppo di controllo durante la ricerca, quindi scientificamente questa mostra poca struttura

– In secondo luogo, la somministrazione di farmaci chemioterapici non può essere effettuata su pazienti troppo debilitati dalla malattia in quanto potrebbero non sostenere la pesantezza dei farmaci stessi.

I partecipanti sono stati seguiti per i quattro anni successivi alla randomizzazione, durante i quali l’immunosoppressione intensa seguita dal trattamento con cellule staminali sembra aver ridotto la malattia in maniera molto più significativa di quanto non abbia fatto il trattamento con mitoxantrone. Coloro che hanno ricevuto il trapianto di cellule staminali hanno infatti presentato l’80% in meno di nuove lesioni cerebrali (le T2), rispetto a quelli che hanno ricevuto mitoxantrone.  I pazienti trattati con cellule staminali, inoltre, hanno mostrato un altro beneficio: le lesioni captanti il gadolinio, un altro tipo di lesioni associate alla Sclerosi multipla, non si sono più ripresentate, mentre il 56% dei pazienti trattati con mitoxantrone ha avuto almeno una nuova lesione.

Questa di seguito invece è la testimonianza di una delle partecipani allo studio, che ha avuto un grandissimo beneficio da questo trattamento.

Holly Drewry, madre 25enne di una bimba, era in sedia a rotelle da due anni, in pratica dalla nascita della figlia, ma dopo essere stata sottoposta al trattamento è finalmnente in grado di camminare e portare la bambina al parco come tutte le altre mamme. “Mi ricordo che ero in ospedale”, racconta Holly, “e dopo tre settimane ho chiamato mia mamma e le ho detto: ‘Posso stare in piedi’. Ci siamo tutti messi a piangere”.

Lo studio:

http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2091305&resultClick=3

 

La fonte:

http://www.repubblica.it/salute/medicina/2015/03/02/news/sclerosi_multipla_in_gb_trattamento_con_staminali_i_medici_e_miracoloso-108524029/

 

 

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