cervello uomo donnaAll’Università di Edimburgo, il Postdoctor Stuart Ritchie, ha guidato un Team di Ricercatori in un progetto di scansione cerebrale sulle due categorie sottoposte ad indagine: uomo e donna
I risultati, pubblicati sulla Rivista Scientifica bioRxiv nell’Aprile del 2017, hanno conferito una certa complementarità agli organi cerebrali maschili e femminili: il cervello dell’uomo vanta alcune zone più sviluppate a livello dimensionale, mentre quello della donna ne vanta della altre.

Il campione analizzato proviene da UK Biobank, un Database contenente informazioni relative a 500 mila soggetti volontari, da cui sono state prelevate 2.750 donne e 2.466 uomini inglese di età compresa tra i 44 e i 77 anni.
Oggetto di indagine, la corteccia cerebrale e ben 68 regioni del Cervello umano.
Fin dalla notte dei tempi, uomo e donna hanno vissuto di visioni antitetiche sulla quasi totalità delle questioni umane, salvo poi riuscire sempre a convergere chissà come, per proseguire i loro percorsi fianco a fianco.
Oggi forse sappiamo ne conosciamo la ragione: è tutto merito dei cervelli complementari, che favoriscono l’incastro. Dove non arriva uno, interviene l’altra.
Uomo e donna, eterna diatriba. Sesso forte contro Sesso debole.
Luoghi comuni millenari, oppure una spiegazione biologica è rintracciabile?
Perfino Charles Darwin era un fautore della superiorità intellettiva del maschio sulla femmina, come ci racconta ne L’Origine dell’Uomo.
Insieme a lui, molti altri Scienziati del 900 hanno ritenuto l’uomo antropologicamente più intelligente della donna.
Pur avendo ormai sorpassato certe concezioni che di scientifico avevano poco, oggi tuttavia sappiamo che delle differenze tra cervello maschile e femminile esistono davvero.
Se a livello morfologico l’uomo conferma una superiorità volumetrica del cervello dovuta alle maggiori dimensioni fisiche, ora è possibile anche capire quali siano le aree effettivamente più voluminose.
Il Team del Dottor Stuart Ritchie ha portato alla luce l’evidenza di una corteccia maggiormente spessa nelle donne; si tratta della porzione più esterna di cervello, quella legata alla coscienza, all’intelligenza, al linguaggio, alla memoria, e ad altre funzioni affini.
E se da un lato gli uomini, loro malgrado, sapessero già quanto la memoria femminile fosse più lunga rispetto alla loro, quel che magari non sapevano è che questo dato spiega altresì il motivo per cui spesso le donne conseguono risultati migliori nei test di intelligenza generale e cognitiva.

Più spesse nell’uomo sono risultate invece le aree sottocorticali quali 

• Ippocapo, area preposta alla conoscenza spaziale 

• Amigdala, sezione coinvolta nelle emozioni, nella memoria e nel potere decisionale

• Striato, ovvero l’area dell’apprendimento, dell’inibizione della ricompensa

• Talamo, dove vengono trasmesse le informazioni sensoriali alle altre parti del Cervello

Altro aspetto interessante dello studio è legato alla diversità di genere: negli uomini, le aree a dimensione maggiore sarebbero più varie rispetto a quelle delle donne, ed ecco perché il genere maschile registrerebbe punteggi discordanti nei test del Quoziente Intellettivo.
In altre parole, le donne espliciterebbero un comportamento più simile tra loro per via di caratteristiche congenite somiglianti.
Per adesso non è ancora possibile capire se queste difformità dimensionali possano giustificare anche le differenze comportamentali tra uomini e donne.
Lo studio del Dottor Stuart Ritchie riguarda infatti meri dati morfologici che non sono assolutamente in grado di trarre conclusioni circa l’effettiva superiorità intellettiva di un sesso rispetto all’altro.

 

Fonte: bioRxiv

 

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