Ieri, a Roma, tantissime famiglie e numerosissime associazioni sono scese in piazza per manifestare in nome della libertà di scelta riguardo il tema delle vaccinazioni; la manifestazione “PrimaVera giornata per la libertà di scelta vaccinale” ha avuto luogo a Montecitorio ed è stata organizzata da comitati ed associazioni il cui obiettivo primario era quello di denunciare la limitazione della libertà personale attuata dalle istituzioni politiche e dai programmi vaccinali mediante discriminazioni sociali, come per esempio l’accesso negato nelle scuole e nei luoghi d’istruzione a tutti quei bambini che non si sono vaccinati.
Claudio Simion, presidente di una delle associazioni che ha preso parte alla manifestazione, ha spiegato come il presentare tematiche importanti da un punto di vista scientifico e sociale concernenti i vaccini non renda i manifestanti degli anti-vaccinisti bensì semplicemente persone che sono favorevoli all’informazione senza censure ed al confronto scientifico aperto e libero, così da arrivare ad un consenso informato e maggiormente consapevole. La salute ed il benessere dei nostri bambini va tutelato in maniera consapevole e noi adulti dobbiamo essere in grado di assumerci le nostre responsabilità, solo dopo esserci informati adeguatamente. Informarsi in maniera idonea vuol dire ottenere informazioni senza esser soggetti a nessun tipo di censura o conflitti di interesse e la politica deve garantire che ciò avvenga, assicurando trasparenza e utilizzando ogni tipo di forma di coinvolgimento dei cittadini.
Durante la manifestazione, sono stati numerosissimi coloro che hanno fatto riferimento al caso meningite chiedendo come mai inizialmente sia stato creato un grande allarme tra la popolazione italiana (grazie soprattutto ai media) mentre in seguito tutto ciò sia stato ridimensionato dal Ministero e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che lo ha definito semplicemente come una “epidemia per lo più mediatica“. Tanti sono coloro che invece vogliono saperne di più in merito all’allarme morbillo di questi ultimi tempi. Si tratta di tematiche estremamente delicate e qualsiasi tipo di censura certamente non contribuisce alla corretta e funzionale informazione.
La fonte: InformaSalus