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“Journal of cellular and molecular medicine”: le proprietà curative dell’orzo per il cuore

2014-12-30T13:07:01+01:0030 Dicembre 2014|

L’orzo aiuta il cuore infartuato ad autorigenerarsi grazie all’apporto di beta-glucano idrosolubile, una sostanza che favorisce la nascita di nuovi vasi sanguigni in caso di stress ossidativo. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell’Istituto di Scienze della vita della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, coordinati da Vincenzo Lionetti, in collaborazione con l’Istituto di fisiologia clinica

Toscana: nasce il primo ospedale di Medicina non Convenzionale

2014-12-29T10:51:33+01:0029 Dicembre 2014|

Per la prima volta in Italia si aprono le porte del primo ospedale in cui è possibile curarsi con omeopatia, agopuntura, osteopatia e le altre tecniche di medicina tradizionale cinese. La rivoluzionaria struttura ha sede in Toscana, a Pitigliano (GR) presso l’ospedale Petruccioli, dove il paziente può scegliere se rivolgersi alla medicina classica oppure avvalersi

L’augurio per l’anno nuovo della Presidente del ROI – Registro degli Osteopati d’Italia, Paola Sciomachen

2014-12-23T17:05:12+01:0023 Dicembre 2014|

A pochi giorni dai festeggiamenti per i 25 anni del ROI, il Registro degli Osteopati d’Italia, presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini” di Roma, la presidente del ROI Paola Sciomachen, fa il punto della situazione sul riconoscimento dell’osteopatia come professione, in un’intervista rilasciata a Tuttosteopatia.it.

“Un giorno veg” a settimana per salvare il pianeta e milioni di animali

2014-12-23T09:43:22+01:0023 Dicembre 2014|

Basta un giorno a settimana per risparmiare acqua, energia e salvare foreste e animali. Secondo i calcoli della LAV, la Lega Anti Vivisezione, che proprio in questi giorni ha lanciato l’iniziativa “Mercoledì Veg”, se gli italiani adottassero questa pratica, in un anno si risparmierebbe la vita a 12 milioni di animali, pesci esclusi. Ma cosa

Call for abstract

2014-12-16T16:23:46+01:0016 Dicembre 2014|

All participants will can send scientific contributions also not closely related to the themes of the Congress, but relevant to the scope of Complementary Medicine and Holistic Sciences.The works will be subject to approval by the Scientific Committee that will inform the authors of the acceptance and the mode of presentation with relative session and

La relazione medico-paziente: il potere delle parole

2014-12-15T10:50:07+01:0015 Dicembre 2014|

«Anche la parole curano» è il titolo del libro frutto di un lungo lavoro a cura della Fondazione “Giancarlo Quarta” (FGQ) e della dolorosa storia personale del suo presidente, Lucia Giudetti Quarta. Il libro, appena pubblicato dalla stessa Fondazione, riporta le conclusioni del progetto «Ippocrates», svolto nell’arco di due anni presso l’Istituto Tumori di Milano,

Standford University: il legame tra i cicli circadiani e la memoria

2014-12-15T10:47:33+01:0015 Dicembre 2014|

I risultati di uno studio condotto dai ricercatori della Stanford University dimostrano che quando i normali ritmi circadiani sono disturbati, anche la memoria e la capacità di apprendimento ne risentono, con una riduzione delle prestazioni superiore a quella che si osserva in una persona stanca per aver dormito un numero insufficiente di ore. Inibire il

Sperone calcaneale: il vantaggio dell’approccio osteopatico

2014-12-15T10:45:18+01:0015 Dicembre 2014|

Lo sperone calcaneale è un disturbo del piede che si presenta in modo particolarmente fastidioso e doloroso. Il tallone è il bersaglio vero e proprio del problema, ma è tutta la pianta e, di conseguenza, l’appoggio del piede, a risentirne maggiormente. Il vantaggio dell’approccio osteopatico risiede nella visione d’insieme, che aiuta a “leggere” la patologia

Neuroscienze: lesioni midollari, i nuovi potenziali trattamenti

2014-12-15T10:39:56+01:0015 Dicembre 2014|

Ogni anno nel mondo oltre 250mila persone vanno incontro a lesioni del midollo spinale, con conseguente perdita della sensibilità e della funzionalità motoria. L’interruzione delle fibre nervose è considerata una condizione irreversibile, ma nuove ricerche presentate a Washington al meeting annuale della Society for Neuroscience, il più grande evento dedicato alle neuroscienze, suggeriscono che è

Con il lavoro su turni il cervello è più a rischio

2014-12-15T10:36:15+01:0015 Dicembre 2014|

I ricercatori delle Università di Swansea, nel Galles, e di Tolosa, in Francia, hanno scoperto che il lavoro su turni riduce la memoria, la velocità alla quale vengono elaborate le informazioni e le capacità cognitive generali. Come sottolinea Philip Tucker, esperto di psicologia e coautore dello studio, i risultati delle analisi dimostrano che “gli effetti

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