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L’importanza della relazione medico-paziente sull’esito delle terapie

2014-11-13T16:28:35+01:0013 Novembre 2014|

I risultati di uno studio condotto da John M. Kelley e dai colleghi del Massachusetts General Hospital mostrano come una buona relazione medico-paziente abbia sulla prognosi effetti benefici dello stesso ordine di grandezza di molti trattamenti medici standard, non avendo al contrario di questi alcuna controindicazione. L’analisi di diversi casi clinici rivela come un medico

Empatia: un video ci spiega come aiutare meglio chi ci è vicino

2014-11-13T15:59:02+01:0013 Novembre 2014|

Che cos’è l’empatia? E perchè è così differente dalla compassione?In questo popolarissimo video sull’empatia tratto dal discorso di Brené Brown, ricercatrice presso la University of Houston Graduate College of Social Work, l’autrice individua le quattro qualità essenziali dell’empatia (dal greco: “en”, dentro e “pathos”, sentimento), considerate importanti anche nelle professioni mediche, come rilevato dalla ricercatrice

Università degli Studi di Pavia, a.a. 2014 2015. Corsi di aggiornamento in “Agopuntura” e “Comunicazione Sanitaria”

2014-11-13T15:18:46+01:0013 Novembre 2014|

Sono aperte le iscrizioni fino al 5 Dicembre 2014 per i Corsi di Aggiornamento in “Agopuntura” e “Comunicazione sanitaria”, anno accademico 2014-2015, presso l’Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica. I corsi, che prevedono entrambi la Direzione del Professor Gaetano Filice ed il coordinamento del Professor Claudio Corbellini, sono

Infarto. Identificata la molecola “freno” che potrebbe fermarlo

2014-11-03T15:44:02+01:003 Novembre 2014|

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di Cardiologia dell’Università Cattolica di Roma ha portato alla luce il ruolo della molecola CD31 nel frenare il processo infiammatorio causa dell’infarto. Tale molecola agirebbe in particolare sulle cellule immunitarie che hanno proprietà infiammatorie, le quali a loro volta favoriscono la rottura della placca aterosclerotica e quindi

Cicli circadiani: un’influenza inaspettata sugli effetti dei farmaci

2014-11-03T15:36:33+01:003 Novembre 2014|

Ogni volta che il nostro pianeta compie una rotazione di 24 h, alcuni aspetti della nostra chimica interna attraversano a loro volta dei cicli di cambiamento, influendo sul funzionamento di diverse parti del nostro organismo e divenendo oggetto di un intero campo di studi: la cronobiologia. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania, pubblicato

Osteopatia: riconoscimento e regolamentazione della professione. Il convegno alla Camera

2014-11-03T15:26:28+01:003 Novembre 2014|

Mercoledì 15 ottobre 2014, nella sala stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza organizzata dall’on. Binetti per la presentazione del suo disegno di legge n. 2518 “Istituzione della figura professionale dell’osteopata”. Tra i partecipanti alla conferenza, presente al tavolo dei relatori anche Carlo Broggini, osteopata presidente dell’Associazione Professionale degli Osteopati (APO) che

Fertilità femminile: l’orologio biologico e i suoi meccanismi

2014-11-03T14:15:33+01:003 Novembre 2014|

Uno studio svedese condotto da un team di ricercatori dell’Università di Gothenburg e pubblicato su Current Biology ed uno studio israeliano, condotto presso l’Università di Tel Aviv e pubblicato sulla prestigiosa rivista “PNAS Proceedings of National Academy of Sciences”, hanno individuato alcuni dei fattori che influenzano l’orologio biologico femminile, confermandone quindi l’esistenza. I risultati della

Neuroscienze: lo stato vegetativo, la matematica e la mente nascosta

2014-11-03T12:44:10+01:003 Novembre 2014|

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge, pubblicato su “PLoS Computational Biology”, ha analizzato e messo a confronto il tracciato EEG di pazienti in stato vegetativo con quello di pazienti in stato semi cosciente, suggerendo come i primi potrebbero essere in grado di rispondere a livello mentale a determinate richieste, nonostante

Dieta vegana, invecchiamento e DNA: le nuove scoperte

2014-11-03T12:04:09+01:003 Novembre 2014|

Uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università della California (San Francisco), sotto la guida del famoso nutrizionista americano Dean Ornish, ha dimostrato per la prima volta il potere di un regime alimentare corretto sul DNA umano. In particolare, una dieta vegana (che include il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali ed esclude carne,

“Ricerca della Johns Hopkins University School of Medicine”. Dalle crucifere una possibile cura per l’autismo

2014-10-17T15:52:37+02:0017 Ottobre 2014|

Buone prospettive per il trattamento dell’autismo arrivano da delle semplici piante appartenenti alla famiglia delle crucifere. Un piccolo studio condotto dai ricercatori del MassGeneral Hospital for Children (MGHfC) e la Johns Hopkins University School of Medicine ha infatti provato che il trattamento giornaliero con il sulforafano – la molecola attiva che si trova nelle verdure

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