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DIABETE TIPO 1: SCOPERTI I GENI COINVOLTI NELLO SVILUPPO DELLA MALATTIA

2015-03-12T08:48:28+01:0012 Marzo 2015|

Uno studio condotto da diverse Università tra cui quella della Florida e pubblicato su Nature Genetic, ha portato alla scoperta di alcuni geni che sarebbero coinvolti nello sviluppo del diabete di tipo 1 che colpisce prevalentemente i bambini e gli adolescenti. Questa scoperta, insieme alle altre condotte in precedenza, è un tassello importante per la

MALATTIE NEURODEGENERATIVE: TROVATO INTERRUTTORE MOLECOLARE

2015-03-11T08:53:13+01:0011 Marzo 2015|

I primi risultati di uno studio condotto dai ricercatori Telethon dell’Universita’ di Trento coordinati dalla biologa Maria Pennuto e pubblicati sulla rivista Neuron, sembrano indicare quale sia “l’interruttore”  molecolare che potrebbe interrompere almeno i sintomi di molte malattie neurodegenerative come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, il morbo di Parkinson e Alzheimer. Queste evidenze sono state presentate

SALUTE: DIETA SEMI VEGETARIANA PER COMBATTERE ICTUS E PROTEGGERE IL CUORE

2015-03-10T08:37:43+01:0010 Marzo 2015|

Da uno studio dell’Imperial College London, presentato al meeting annuale dell’American Heart Association EPI/Lifestyle è emerso che seguire un regime alimentare semi-vegetariano, in cui almeno i tre quarti del cibo consumato deriva da fonti vegetali, può ridurre del 20 per cento il rischio di morire a causa di malattie cardiovascolari, rispetto a chi segue una

COLESTEROLO CATTIVO: BASTANO 2 MELE AL DI’ PER RIDURLO

2015-03-09T08:31:06+01:009 Marzo 2015|

Uno studio chiamato Progetto Ager Melo durato 4 anni al quale hanno lavorato i ricercatori di quattro sedi universitarie (Bologna, Milano, Padova, Udine) e due istituti di ricerca (CReSO e Fondazione Mach con il coordinatore Riccardo Velasco), ha portato a risultati molto importanti sulla qualità delle mele. Infatti, dallo studio è emerso che mangiare 2 mele al

ALZHEIMER: IL RISCHIO COMINCIA DA GIOVANI

2015-03-06T18:18:30+01:006 Marzo 2015|

Uno studio, pubblicato la rivista Brain e condotto della Northwestern University di Chicago, sovverte completamente la prospettiva secondo cui l’Alzheimer veniva considerata una malattia solamente a carico del soggetto anziano. La proteina tossica β-amiloide inizia ad accumularsi in alcune aree nel cervello già a partire dai vent’anni, ovvero fino a cinquant’anni prima che si manifestino

ENERGIA GREEN: PRIMA CENTRALE CHE SFRUTTA IL MOTO ONDOSO PER PRODURRE ENERGIA

2015-03-06T08:30:06+01:006 Marzo 2015|

Dopo 10 anni di ricerca e collaudi, il 18 Febbraio è entrato finalmente in funzione in Australia il Perth Wave Energy Project, la prima centrale al mondo che produce energia elettrica dal moto ondoso delle acque. Esistono molte tecnologie progettate per trarre vantaggio dal moto ondoso, come l’ Islay LIM PET del Regno Unito,  ma la

SALUTE DEI BAMBINI: L’ INQUINAMENTO DELL’ARIA RIDUCE LO SVILUPPO DELLE CAPACITA’ COGNITIVE

2015-03-05T16:25:12+01:005 Marzo 2015|

I ricercatori del Centre for Research in Environmental Epidemiology (CREAL) di Barcellona ha condotto uno studio, pubblicato questi giorni sulla rivista scientifica PLoS Medicine, nel quale hanno analizzato come l’inquinamento dell’aria dovuto a traffico o a fonti industriali, abbia un effetto drasticamente negativo sullo sviluppo delle attività cognitive del cervello dei bambini.

AGRICOLTURA BIODINAMICA: LE ORIGINI E DI COSA SI TRATTA

2015-03-04T18:46:53+01:004 Marzo 2015|

Il primo a parlare di Agricoltura Biodinamica fu Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, metodo conoscitivo che guida la ricerca e lo studio delle leggi che stanno alla base delle manifestazioni della vita, dell’anima e dello spirito nell’uomo e nella natura. Spinto da un gruppo di agricoltori preoccupati per le condizioni delle proprie terre a seguito delle concimazioni chimiche,

ALLARME OMS: ADOLESCENTI A RISCHIO UDITO

2015-03-04T09:20:58+01:004 Marzo 2015|

Uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che moltissimi adolescenti di età compresa tra 12 e 35 anni a causa del continuo ascolto di musica ad alto volume e della costante frequentazione di luoghi con alto livello di rumore acustico, siano a rischio di perdere l’udito. Lo studio è stato proposto proprio in concomitanza

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